venerdì, novembre 03, 2006

Resoconto della gita al Lucca comics&games

Rosebonbon al Lucca comics&games
Quest'anno ricorre il 40° anniversario della fiera del fumetto di Lucca (il Lucca comics&game), per l'occasione la fiera, anziché nel solito spazio, è stata allestita all’interno delle mura della città, nel centro storico. Ciò da all'evento un'atmosfera più magica, ed è più piacevole camminarci, anche se i padiglioni, allestiti nelle più belle piazze della città, sono più piccoli, e all'interno c'è sempre la solita orda variegata di umani (in certi stand c'era da picchiarsi per riuscire a vedere qualcosa). La sorpresa più grande della fiera è stata in uno stand che vendeva reperti degli anni '80. Così tra cartelle scolastiche di Candy Candy e Poochie, modello vecchio stile, timbrini di poochie e Monciccì taroccati, spiccavano dei rosebonbon. I rosebonbon erano dei bambolotti immessi sul mercato nell'81 dalla Fiba. La caratteristica principale di questi bambolotti era che indossavano un peluche da animaletto che poteva essere rimosso. Non avrei mai creduto di trovarne ancora in commercio! Lo standista ha detto che ne aveva quattro, ma due li aveva già venduti, purtroppo io non avevo i soldi che servivano ad acquistarne uno, 40 euro, sigh! Proseguendo il nostro giro tra gli stand, non poteva mancare ovviamente, tra manga e super eroi americani, la bancarella con le locandine dei B movie anni '70, che abbiamo sfogliato a lungo, riconoscendo titoli e scoprendone di nuovi, vedendo stampati ritratti fatti in acrilico di vecchi attori, come Luc Merenda e Maurizio Merli. C'era anche la locandina del film "Giubbe rosse", che mostrava un ritratto ben fatto di Renato Cestiè, il "famoso" principino dei patetic movie anni '70. Peccato che le locandine dei film oggi le facciano tutte coi fotomontaggi, in composizioni banali e asettiche.
Per le strade del centro storico di Lucca s'incontrava gente vestita da personaggi dei fumetti e dei giochi di ruolo, uno tipo che indossava un vestito nero ornato con delle ali, era in difficoltà in un lato della piazza perchè gli era uscita l'asta di ferro che teneva su un'ala, mentre cercava di aggiustarla ha apostrofato un'altro passante dicendogli così "Tu morirai sul cesso!". Girando ancora per i padiglioni tra reperti di antiquariato, gadget giapponesi e gadget dipinti a mano che riprendevanono il mondo dei manga, e gente vestita di cosplayer, abbiamo esaurito la bancarelle, così sono passata agli acquisti, che si sono limitati ad un artbook di "death note", serie a fumetti appena arrivata in Italia, con delle illustrazioni molto belle (Veramente io puntavo al secondo artbook di X 1999, Infinity, ma era troppo caro, se penso che il primo, Zero, l'ho pagato molto meno tre anni fa a Milano) e un volumetto della star comics, Fuguruma Memories, di Kei tuome, che ho scoperto essere una donna e non un uomo, come pensavo da sette anni. Conclusi gli acquisti ci siamo dirette verso il palco nella zona cosplayer, si stava esibendo una band di cinque elementi vestiti come i cinque cavalieri dello zodiaco, con elmi e armature fatte in casa, di cartapesta, e parrucche colorate. Finito il loro concerto era il turno di esibirsi di una band denominata "I Mister Magoo", questi purtroppo non erano in Cosplayer. Ci sarebbe piaciuto ascoltare il loro concerta, ma era giunta l'ora di tornare al pullmann. Mentre "I Mister Magoo" intonavano la cover di Devil man, ci siamo incamminate per la strada in cima alle mura, mentre la musica sfumava dietro di noi, e scorrevano i titoli di coda, i passanti si facevano sempre più rari, camminavamo nella notte lucchese, la luna brillava evanescente nel cielo, i lampioni che non illuminavano, le sagome nel buio degli alberi autunnali, tutto intorno a noi assumeva contorni sfumati, sembrava la scena ideale per un delitto... da film di Mario Bava.

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